Bologna Magica in Verde
Piante, erbe e altre magie tra le vie, i monumenti i simboli della città

Euro 18,00
Formato cm. 14,5x20,5 - Pag. 170 con foto in B/N ISBN 978-88-99841-27-0

La Rosa

La rosa è un fiore antichissimo. Di lei si perdono le tracce nei meandri di un passato ricco di tradizioni e leggende. Questa copiosa letteratura l’ha resa la ‘regina dei fiori’, appellativo che si vuole le sia nato dalla poetessa Saffo (630 a.C. circa–570 a.C.). Ma è anche regina di Bologna, città cui l’astrologia attribuisce il segno zodiacale del Toro, governato dalla bellissima Venere, l’Afrodite greca. Colei che nacque insieme al magnifico fiore.

Canton dei Fiori

Qui, si apre alla vista un meraviglioso portico, sulle cui volte, una decorazione floreale è dedicata alle tre piante che hanno dato lustro alla storia di Bologna: la canapa, la vite e il grano, supportate dalla scritta «Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia» (‘il pane è vita, la cannabis è protezione, il vino è gioia’).
Non a caso il palazzo è posto in quell’angolo della città chiamato il Canton de’ Fiori, dove fino al Settecento si teneva il mercato dei fiori.

Mondino de' Liuzzi

Mondino de’ Liuzzi assicurava che per combattere i parassiti delle piante era sufficiente che una donna scalza passeggiasse nell’orto, mentre l’odore della ruta era indigesto ai basilischi o ai demoni che dir si voglia.
Con l’alloro si prevedeva il futuro, mentre con il cardo si era certi di generare una progenie maschile. L’ombra dell’edera era altamente sconsigliata!

Orto Botanico

A Ulisse Aldrovandi si deve la nascita della Philosphiae Naturalis de Fossilibus Plantis et Animalibus (1561) a Bologna e fu considerato il precursore di Linneo, il celebre naturalista e medico svedese che, nel XVIII secolo, ebbe il merito di classificare molte specie vegetali e animali.
Nel 1568, egli creò il primo Orto di Bologna, all’interno del Palazzo Pubblico, in un cortile che oggi è inglobato nella Sala Borsa, in piazza Maggiore, negli scavi oggi visibili nei sotterranei è ancora individuabile la cisterna che lo alimentava.
Lo schema e lo spirito di questo primo Orto sono riprodotti oggi, all’interno del moderno Orto Botanico di Bologna, in via Irnerio


Un imperdibile racconto dove la magia della natura si trasmuta nei segreti di una città!