Demoni streghe e vampiri
Luoghi magici di Bologna - Ristampa

Euro 13,00
Formato cm. 14,5x20,5 - Pag. 112 Illustrato in B/N ISBN 978-88-99841-43-0

Storia teorica e sperimentale sul galvanismo - Giovanni Aldini

Luigi Galvani aprì la strada per ricerche che culminarono con l’invenzione della pila da parte di Alessandro Volta (1745-1827).
Egli morì nel 1798, ma i suoi studi non furono perduti. Un seme era stato gettato e germogliò anche in ambito meno ‘scientifico’.
Si parla di letteratura e, tra le opere che furono influenzate dal pensiero di Luigi Galvani, ricordiamo quella più famosa: Frankenstein, o il moderno Prometeo di Mary Shelley (1797-1851), scritto tra il 1816 ed il 1817 e pubblicato anonimo nel 1818.

I Revenant bolognesi

A Bologna, agli inizi del XXI secolo, sono stati fatti molti ritrovamenti di sepolture chiamate ‘devianti’. Si tratta di rinvenimenti di salme che presentano caratteristiche inspiegabili se non attraverso la lente della magia.
In questo caso il lavoro degli archeologi ha contribuito a dare molte risposte a questo mistero, arrivando all'enignamtico mondo dei revenant!

La Madragora

La regina delle erbe magiche con virtù eccitanti fu, però, la mandragora, che fin dall’antichità, evocò il simbolo degli organi sessuali: il maschile con la radice, il femminile con l’altra radice che contiene una cavità, mentre i frutti sferici rappresenterebbero le mammelle. Per questo, fu legata ai riti d’amore. Si dice potesse fare conservare l'amore della donna con cui si vive! Secondo la tradizione, portava la segnatura dell'uomo divino e, i contrassegni esterni, rimandavano alla virtù terapeutica e magica della pianta. Nel 1700, la Mandragora femmina era considerata uno dei più potenti rimedi d'amore, in grado di aumentare il desiderio e favorire la fedeltà. Donava potenza virile all'uomo e facoltà feconda alle donne.

Le streghe

Le origini della strega sono ascrivibili al complesso sistema di riti e miti antichi di cui abbiamo narrato. Soprattutto nel mondo rurale in cui l’opera di evangelizzazione del cristianesimo tardò ad arrivare. Comunque la Dea, la Sciamana, la Maga… padrona dell’acqua e delle sue virtù taumaturgiche e sacre doveva essere sincretizzata con un’immagine più consona. Abbandonando una connotazione di centratura all’interno dello schema sociale, il ruolo che fu prima della Dea, poi della Sciamana perse la connotazione di utilità che lo caratterizzava, per accentuarne negativamente le peculiarità antisociali.


Un imperdibile racconto in compagnia di streghe e vampiri… per questo viaggio nella magia di Bologna.