LA PIAZZA e i suoi SIMBOLI SEGRETI
I LUOGHI MAGICI DI BOLOGNA
Morena Poltronieri - Ernesto Fazioli
Euro 15,00
Formato cm. 14,5x20,5 - Pag. 128 Illustrato in B/N- RISTAMPA
ISBN 978-88-99841-28-7

Fontana del Nettuno

La mancanza di una tradizione cortese epica a Bologna provocò una proiezione artistica verso soluzioni simboliche, piuttosto che descrittive, trascolorando verso il mito e letteratura classica. Il mito assolse una triplice funzione. In primo luogo, fu inteso come uno spazio dell'immaginario in cui potersi rifugiare per trovare ispirazione; poi, in esso fu ravvisata una verità trasmessa dall'antichità e celata da valori allegorici, che velavano un percorso iniziatico da seguire.

Michele Scoto

Che dire poi del leggendario Michele Scoto (circa 1175-circa 1232), studioso eccellente, ma pure negromante e astrologo, che dopo aver studiato a Bologna fu accolto alla corte dell’imperatore-mago Federico II (1194-1250). Si dice che all’interno del Palazzo desse prova della sua magia. La sua fama era ben nota anche in Francia dove arrivava su un cavallo fatato, per presentarsi all'ambasciatore del re. Come prima manifestazione della sua influenza magica, le campane di Nôtre Dame presero a suonare, come secondo segno, crollarono le torri del palazzo e ad evitare un terzo indizio, il re aderì ad ogni sua richiesta.

Palazzo dei Notai

Sorge su un antico vicolo, che era dedicato alla chiesa di Santa Croce possedimento templare, poi dei Cavalieri Gerosolimitani, abbattuta quando si costruì la basilica di San Petronio. Ora una cappella all’interno del tempio bolognese ricorda questa devozione. Fu, infatti, abbattuto un intero quartiere per fare posto alla nuova fabbrica, con esso otto chiese tra cui quella di Santa Maria, possedimento templare. L'atterramento di un quartiere intero evidenzia che i costruttori vollero la chiesa petroniana in questa specifica posizione cittadina.

San Petronio

Le proporzioni musicali - astrologiche creano la relazione cosmologica sottesa all'edificazione dell'alzato della basilica di San Petronio.
Attraverso gli schemi musicali e le corrispondenze astrologiche, si ottiene la proporzione all'interno della quale inscrivere la facciata della chiesa bolognese


Un imperdibile racconto lungo nove secoli di magica storia comuneale di Bologna!