I Segreti dell'Appennino Bolognese
Un viaggio da Casalecchio di Reno a Porretta Terme tra miti, tradizioni e magie

Euro 25,00
Formato cm. 14,5x20,5 - Pag. 444 Illustrato in B/N e a colori
Disponibile dal 15/07/2021
ISBN 978-88-99841-81-2

I misteri di Villa Talon e del suo Parco

Il nome della Villa è legato all’unione di due famiglie, i Talon originari dell’Irlanda e i Sampieri, una delle più illustri famiglie di Bologna. Bisogna chiudere gli occhi e immaginarsi il magnifico impianto che si doveva presentare alla vista del visitatore una volta varcato il cancello. L’acqua animava tutto il parco, connessa a elementi artificiali, questa presenza nel giardino assicurava il rinnovamento, la resurrezione e il ciclo eterno dell’esistenza. Guardando all’interno del colonnato prospiciente alla villa era possibile notare un magnifico giardino d’inverno, che non manca di risvolti esoterici.

Kainua e la magia degli Etruschi

La ripartizione della città rappresentava il concetto religioso della civiltà etrusca, soprattutto sotto il versante cosmologico. Il templum celeste era formato da una croce, che divideva in quattro settori l’area. La linea partiva dal Nord, ovvero la dimora di Tinia, la più importante divinità etrusca, corrispondente allo Zeus greco, e andava verso il Sud. Questo impianto divino era tradotto nell’impianto urbano, per cui il lato orientale era portatore del Sole e delle stelle, con valore positivo (familiaris), mentre quello occidentale, simbolo del tramonto, era considerato nefasto (hostilis).

RenVergatellAppenninMontovolO

Nella piazza antistante la stazione ferroviaria si ammira un dono del Maestro Ontani, la fontana RenVergatellAppenninMontovolO. Nel titolo dell’opera sono contenuti i riferimenti che avvolgono l’atmosfera del territorio del paese e del suo circonda-rio: il fiume Reno, il torrente Vergatello, l’Appennino e il sacro sito di Montovolo. Questi elementi sono ricchi di immagini fantastiche che, attingendo dal suntuoso prontuario dei simboli ermetici, trasportano l’opera in un mondo onirico, dove il sogno incontra i miti del passato e li trasforma in libro di marmo e bronzo.

Museo Internazionale dei Tarocchi

Il Museo Internazionale dei Tarocchi si trova a Riola di Vergato in un incantevole palazzo storico del 1600, patrimonio dei Beni Storici e Culturali. Venne inaugurato nel giugno 2007. Lo scopo di questo Museo è stato quello di fare luce sulla loro storia, mettendo in risalto l’arte che li ha distinti come patrimonio del Rinascimento italiano. Il suo volto di antica casa fortificata non è cambiato, mantenendo un filo conduttore col passato. Pure il giardino è un luogo di accoglienza, soprattutto d’estate, ove viene raccontata la storia del Museo, accompagnata da video e immagini, all’interno di una convivialità sempre viva e accesa.


Tradizioni, storie, leggende o favole si susseguono una dopo l’altra per fare ascoltare il nome di una strega piuttosto che quello di un magistro comacino. Per raccontare i simboli di millenni di sapienza che rischia di essere perduta come rischia di essere smarrita l’antica scrittura che li ha incisi.